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la vita e la musica di Richard Benson Pinkcunt4u De Cam Annie4Cum Langchoice Es Load 0 Pink Cunt

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sia addirittura glabro, ipotesi realistica per il fatto che lo stesso Benson si disegna sempre le sopracciglia e non mostra peluria sul torace perennemente scoperto), occhiali scuri di varie fogge ed una dialettica al limite del messianico. Il repertorio è composto dai suoi brani storici "Madre Tortura", "Adagio in Re" e "Gerarchie infernali", dalle cover "A whiter shade of pale" dei Procol Harum e "Another brick in the wall" dei Pink Floyd e da un blues chiamato in seguito "C'è ancora un colore nella notte". A questi fecero seguito, solo nell'ultimo anno, "La vita è il nemico", "Tema per l'America" e la semi-sconosciuta "Donna solo per un taglio".

Richard Benson collabora al film Il segreto di Santa Vittoria con Anthony Quinn, Anna Magnani, Virna Lisi e Giancarlo Giannini, per la regia di Stanley Kramer. Come giornalista di musica aveva iniziato a collaborarare nel 1972 alla rivista Ciao2001 e ha scritto per la rivista Chitarre e per altre testate musicali, occupandosi della recensione di dischi progressive metal e di metal tecnico.

Tra gli inizi degli anni ottanta e la metà degli anni novanta ha ideato e condotto la trasmissione Ottava Nota, in onda su televisioni locali romane, in cui trattava di musica e di dischi del genere metal e progressive. Inoltre Benson interagiva con le telefonate in diretta del pubblico, in modo analogo a quanto accadeva nei suoi concerti.

Nel 1981 partecipa alla realizzazione del film L'inceneritore del regista Pierfrancesco Boscaro assieme a Flavio Bucci e Ida di Benedetto, interpretando il ruolo di un capobanda di malavitosi ed occupandosi della colonna sonora.

Nel 1985 fa parte del cast di Quelli della notte, il popolare programma televisivo diretto da Renzo Arbore, nel ruolo del "metallaro".

Nel 1992 il regista Carlo Verdone lo ha voluto accanto nella pellicola Maledetto il giorno che t'ho incontrato, in cui interpreta sé stesso nell'improbabile trasmissione Juke-Box all'idrogeno, dove esegue il "Carillon Infernale" (una delle sue personali tecniche chitarristiche) e disquisisce con lo stesso Verdone su Jimi Hendrix.

Nel 2003 è impegnato nel circuito nazionale come opinionista per la trasmissione della RAI I Solati, un'appendice satirica de L'isola dei famosi, nella quale inveisce contro Adriano Pappalardo (è nota una certa rivalità fra i due).

Dal 2004 conduce, ogni venerdì alle 22 sull'emittente locale romana TeleVita ch65, un nuovo programma, Cocktail Micidiale, rinominato semplicemente Richard Benson nella puntata del 18 novembre 2005, in quanto non è più presente l'altro conduttore e amico Gianni Neri. Quest'ultimo, che rappresenta l'alter ego di Richard, ritorna in trasmissione la settimana prima dei due ultimi concerti romani. La gran parte del materiale che viene proposto durante la trasmissione televisiva è fornito da Angelo Carpenelli, che ha un negozio di dischi rari. Durante la suddetta trasmissione, della quale è apprezzabile l'assoluta sincerità dei commenti sui dischi, Benson asserisce di essere una sorta di confidente personale di molti degli artisti che presenta. Dal settembre 2006 prende il posto in regia e post-produzione Gianluca Di Noia, apprezzato dallo stesso Richard.

Il 28 settembre 2006 (con replica l'8 dicembre) è ospite della trasmissione televisiva "La Grande Notte di Rai 2".

Agli inizi del 2007 è più volte ospite su Rai Due alla trasmissione Stile Libero Max, dove giudica alcuni artisti esclusi dall'imminente Festival di Sanremo.Uno di questi artisti di nome Francesco Boccia si presenta piu' volte davanti a Benson a cantare una sua sdolcinatissima canzone intitolata "Cucciolo".Le reazioni di Benson vanno oltre a quello che possiamo immaginare. Subisce anche lo scherzo di Max Giusti (stesso conduttore de I Solati) che millanta di avere i Dream Theater ospiti in studio. Lo scherzo consiste in un finto forfait in diretta a causa di un problema di aerei, facendo spuntare come sostituto un gruppo "di pari livello", il Giardino dei Semplici. Facile immaginare l'ira di Benson.

L' incidente...e il ritorno 

Nel 2001 è vittima di un grave incidente che lo costringe ad una difficile riabilitazione. Comincia a girare la voce che si tratti di un tentativo di suicidio: si sarebbe gettato nel Tevere da Ponte Sisto, a Roma, impattando però sulla struttura di cemento anziché sull'acqua. Da qui la spietata battuta immancabile durante i suoi concerti: "Richard, manco il Tevere t'ha voluto!". Sembra che le motivazioni siano dovute a depressione derivante da un'artrosi alle mani che gli ha impedito, col passare del tempo, di suonare come negli anni precedenti. Altri sostengono che abbia tentato di suicidarsi per debiti o per una delusione amorosa. Quest'ultima ipotesi non sembra però molto fondata poiché Benson frequenta Ester Esposito dal 1996. In televisione Benson racconta di essere caduto dalla moto.

Dopo il lungo periodo di riabilitazione motoria, nel 2003 riprende a dare concerti e la diffusione su Internet di estratti audio e video accresce la sua popolarità (appare un suo profilo nella comunità di Myspace). Suona anche come guest nel disco di Der Bekannte Post Industrielle Trompeter, progetto sperimentale di Flavio Rivabella, che in passato ha collaborato con Mushroom's Patience, per l'etichetta romana Misty Circles. In questo periodo il suo repertorio è costituito quasi sempre dalle medesime, vecchie, canzoni: "Madre Tortura", "Adagio in Re", "Gerarchie infernali", "A whiter shade of pale" e "Another brick in the wall". Il tutto viene completato da alcuni brani deliranti, improvvisati sia nella musica che nei testi, e da siparietti di teatro ai limiti del grottesco, anche con l'ausilio di donne seminude mostrate come oggetti sessuali. Nei primi concerti dopo la ripresa, ancora visibilmente impacciato nei movimenti, abbandona la chitarra per suonare il basso. Tuttavia, si sente che non ha più lo smalto degli anni precedenti e lo spettacolo inizia a vertere sempre più sul dialogo che sulla musica, complice anche un gruppo di supporto decisamente mediocre. Nonostante questo, ad ogni raro concerto i locali sono sempre stracolmi.

Col passare del tempo gli spettacoli si animano, negli intervalli tra i brani e in seguito anche durante i brani, attraverso il bott wla vita e la musica di Richard Benson Pinkcunt4u De Cam Annie4Cum Langchoice Es Load 0 Pink Cunty x w w Pink Pink s Cunt Pink jla vita e la musica di Richard Benson Pinkcunt4u De Cam Annie4Cum Langchoice Es Load 0 Pink Cuntw Cunt